AI LIBERTINI

Voluttuosi di ogni età e di ogni sesso, a voi soltanto offro questa mia opera. Nutritevi dei suoi principi, fovoriscono le vostre passioni; e queste passioni, di cui certi moralisti freddi e smorti vi incutono il terrore, sono gli unici mezzi di cui la natura si serve per far compiere all'uomo i propri disegni.
Date ascolto soltanto a queste passioni deliziose: solo la loro voce deve guidarvi alla felicità.
Donne lubriche, la voluttuosa Saint-Ange vi sia di modello; disprezzate, sul suo esempio, quanto contrasta con le divine leggi del piacere che l'hanno posseduta per tutta la sua vita.
Fanciulle troppo a lungo trattenute dagli assurdi e pericolosi vincoli di una virtù illusoria e di una religione disgustosa, imitate l'ardente Eugénie, distruggete, calpestate con la sua stessa rapidità, tutti i ridicoli precetti inculcati da genitori imbecilli.
E voi, cari dissoluti, voi che fin dalla vostra giovinezza non avete più altri freni se non i vostri desideri e altre leggi se non i vostri capricci, vi sia di esempio il cinico Dolmancé; spingetevi lontano quanto lui se, come lui, volete percorrere tutte le strade in fiore che la lubricità prepara per voi; convincetevi, alla sua scuola, che solo estendendo la sfera dei suoi gusti e delle sue fantasie, solo sacrificando tutto alla voluttà, quell'essere infelice che è conosciuto con il nome di uomo, e gettato suo malgrado in questo triste universo, può riuscire a cospargere di qualche rosa le spine della vita.
Donatien-Alphonse-Francois de Sade

lunedì 9 gennaio 2012

gli imbecilli

ho sempre rispettato chi non ha avuto il dono o la possibilità o la voglia di farsi una cultura e vive occupando onestamente il suo posto nel mondo. ho sempre odiato quella parte di ignoranti convinta di sapere tutto: gli imbecilli.
a te, donna più imbecille che abbia mai incontrato, concentrato di stupidità, ottusa, stolta e con la sindrome del complotto, a te che più di ogni altro riesci a pontificare su qualunque argomento elargendo le più alte cazzate che si siano mai sentite, a te che fai inorridire l'intelligenza e la cultura, a te che rendi impossibile un dialogo, inamovibile nelle tue assurdità, a te che oggi mi hai veramente tirato fuori dagli stracci dedico questo estratto:



         Quando penso a quel che vi manca e vi mancherà per tutta la vita; quante emozioni non sentite; quanti aspetti delle cose non scorgete; quante verità non afferrate; quanta bellezza vi sfugge e quanto coraggio vi fa difetto, io, che non ho le lacrime facili, avrei sul serio voglia di piangere. Io so che passate attraverso il mondo senza intuirlo nella sua diversità e solidità; senza fermarvi a contemplare quelle minime cose che son le più grandi nell’emisfero della poesia; senza penetrare né l’anima delle vostre donne né quelle de’ vostri compagni e neppure la vostra, la vostra infinitamente piccola anima. Io so che il genio può passarvi accanto, vivo, in carne ed ossa, in parole e in ispirito, e che voi non lo vedete, non siete capaci di vederlo, di avvicinarvi, di parlargli, di andare con lui, di lasciar padre e madre e ogni trascurabile bene per seguirlo all’inferno dei suoi proibiti piacere. Io so che quattro, cinque, dieci idee vi bastano per tutta la vita, vi servono per tutti gli usi quotidiani, per il giorno e per la notte, per l’amante e per il parrucchiere, per parlare e per scrivere, per alzarvi la mattina e per andare a letto la sera e che nel vostro cervello, senza finestre dalla parte del cielo, non hanno diritto d’ingresso che le verità diventate luoghi comuni e l’idee che a forza d’uso son fatte imbecillità. Io so, e lo con matematica certezza, che pensate coll’altrui pensiero, che vedete cogli occhi degli altri, che giudicate col giudizio degli estranei e che le vostre ammirazioni e i vostri entusiasmi vanno soltanto a quelle cose che qualcuno di voi timbrò ripetutamente col sudicio bollo della fama più infame.

giovanni papini

9 commenti:

Estrella_Marina ha detto...

Contro l'imbecillità nulla si può fare oltre a difendersi evitando accuratamente di avere ogni tipo di contatto con gente che, scientemente sceglie di rimanere chiusa nel suo piccolo mondo fatto d'ignoranza. Perché, come dico sempre, l'ignoranza al giorno d'oggi è una libera scelta, ma non per questo va fatta subire a tutti.

Dea ha detto...

Uomo!

emme ha detto...

benvenuta estrella. quanta verità nelle tue parole, magari si potessere sciegliere tutte le persone con cui avere rapporti... ma questa è la mia padrona di casa...

emme ha detto...

dea?

Dea ha detto...

mah... tu che dici?

emme ha detto...

dico che uomo! mi è piaciuto molto...

Dea ha detto...

dico che te lo sei meriti.

Dea ha detto...

.. scusa la confusione ahahah!

emme ha detto...

ti sei addirittura agitata???